Libri

Il Pendolo – La poesia che misura il tempo dell’anima

Un libro di Pietro Feraboli

C’è un momento, nella vita di ogni lettore, in cui la parola poetica smette di essere ornamento e diventa necessità. Il Pendolo di Pietro Feraboli nasce proprio da questo bisogno profondo: comprendere il ritmo segreto dell’esistenza, quella costante oscillazione tra dolore e quiete, luce e ombra, che accompagna l’uomo nel suo cammino.

Pubblicato da Pluriversum Edizioni, questo volume bilingue (italiano–inglese) si presenta come un viaggio nella memoria e nel sentimento, un dialogo continuo tra tempo e consapevolezza, fra corpo e pensiero. Non è solo una raccolta di poesie, ma un’esperienza di lettura che invita a fermarsi, respirare e interrogarsi sul senso stesso del vivere.

Scrive Feraboli:

«No, non sei tu il vero / orologio della vita! / Più caldo è il tempo! / Se sul mio volto ride / dal profondo l’amore / il tempo per me è / solo un’occasione.»

Versi come questi, tratti da L’orologio della vita, ci ricordano che la misura del tempo non è nei meccanismi del mondo, ma nel battito interiore del cuore. Il pendolo, simbolo centrale della raccolta, non scandisce soltanto le ore: diventa metafora dell’essere umano, oscillante fra ragione e passione, memoria e oblio, consapevolezza e sogno.

Feraboli, con un linguaggio limpido e appassionato, trasforma il quotidiano in riflessione universale. Così accade in Uomo, dove il poeta invita:

«Fermati! Armonico insieme vibrante…
Ascoltati! Prodigiosa scintilla dell’universo.»

In ogni componimento si avverte la tensione verso un’etica della parola, la volontà di usare il verso come gesto di resistenza alla dispersione e all’indifferenza del tempo moderno.

“Il pendolo non si limita a segnare il tempo: lo interroga, lo attraversa, lo trasforma in parola poetica” – scrive nella prefazione Antonio Di Bartolomeo, che coglie appieno la natura duplice di quest’opera: terrena e metafisica, lucida e visionaria, umana e cosmica insieme.

Le poesie spaziano dall’introspezione più pura (La condanna, Prigione, Il filo d’Arianna) all’apertura lirica verso la natura e l’amore (La rosa, Ferragosto, L’amore innamorato), fino a toccare temi universali come la libertà, la fede, la speranza. In questi versi convivono delicatezza e forza, contemplazione e urgenza.

«Ogni tuo passo nel buio / è il mio tempo che va, / è la mia fine che viene.»
(Fratello)

«Saziami l’anima / fino all’ultimo respiro dell’alba / con i tuoi baci sospesi / come brace nascosta sotto la neve.»
(Ferragosto)

Quella di Pietro Feraboli è una voce che si colloca nel solco della grande poesia meditativa, ma capace di parlare all’uomo contemporaneo con un linguaggio diretto, sincero, privo di artifici. Il Pendolo è una raccolta che si legge come un diario cosmico, un libro che accompagna, consola, interroga.

Il tempo, in fondo, non è che una promessa di rinascita.
E Feraboli ce lo ricorda con la semplicità di chi ha guardato a lungo il mondo e ne ha tratto musica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *