Shintoismo e pluralità

Secondo lo shintoismo, i Kami animano la Natura e nella Natura (principalmente) dimorano. La Natura è divina: ogni sua parte è pervasa da spiriti che la rendono espressiva : « un tempo le erbe e gli alberi parlavano» [ testo sacro Nihongi] « le rocce, gli alberi, la schiuma delle verdi acque discutono». Non si tratta di entità spirituali con le caratteristiche delle divinità occidentali. Non sono perfette, onniscienti, onnipotenti. Sono forze che governano il mondo, che spingono a un certo agire o regolano un dato processo o anche proteggono qualcosa o qualcuno; non esiste una verità assoluta, un criterio perentorio di giudizio. In conseguenza di ciò, la dottrina dei Kami è quanto più vaga… In generale, nessuno può dirsi depositario di verità e non ha senso il dogma. 
Lo shintoismo è una religione plurale, un modello di visione non monistica, che valorizza la differenza senza trascurare l’interconnessione e la coesistenza; è attenta al dettaglio e pratica la tolleranza e il rispetto verso qualsiasi essere.

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Gli alberi cono sacri in quanto dimora di divinità. Alcuni sono provvisti di interdetti. Abbattere un albero è un rito per richiamare il kami. Attraverso gli alberi gli dèi possono entrare in casa o nel tempio. Il sempreverde bamboo è simbolo di longevità. Il topo è messaggero degli inferi. Alcune divinità si incarnano in animali: serpente, drago,cormorano cervo bianco e volpe. Il serpente è la capacità di uscire dalla cultura e redgredire ad uno stato embrionale, rinnovarsi partecipare a un ordine superiore in cui la morte diventa la condizione di vita. La montagna è l’asse che lega queste 3 regioni : l’altezza è solidale con il Cielo, le acque che scorrono sono passaggi per il mondo sotterraneo e marino. Il mare è simbolo dell’oltretomba e dell’alterità. I giapponesi sentono i kami vicini ed onnipresenti: li invocano continuamente ed in ogni occasione. L’esperienza religiosa consiste nel prendere intuitivamente coscienza della propria natura semidivina : il kami si deve cercare, sentire, adorare, contemplare. Quando l’uomo comunica con il kami viene assalito da un sentimento di umiltà e riconoscenza. I kami trasmettono il musubi la forza creatrice-generatrice che lega tutte le esistenze dell’universo, la Forza Vitale. Il giapponese è immortale per natura e la morte è un mutamento di forma : la vita nell’universo come kami. 

 

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