Self, mio caro Self

CHI SI AFFIDA AL SELF-PUBLISHING LO FA IN GENERE PER CINQUE RAGIONI:
  • è convinto che una grande casa editrice non accetterebbe mai la sua opera
  • medita di guadagnare qualcosa
  • sente il bisogno di fare esperienze dirette e di mettersi autonomamente alla prova
  • non ha trovato una piccola casa editrice affidabile e seria disposta a pubblicarlo o è rimasto deluso
  • è convinto di non spendere nulla.

 

IN SOSTANZA, SI AFFIDA AL SELF PER ERRORE O IGNORANZA.

1. Da sempre le major editoriali pubblicano nomi appetibili; mi sembra scontato: se non vendono neanche gli scrittori di professione, come potrebbero vendere microbi in erba? Con quale coraggio si inviano insulsi testi alle grandi case editrici? Ma davvero pensate che hanno tempo da perdere?

 

2. Optare per il self sulla base del miraggio di guadagnare “qualcosa” è come andare allo stadio per rimorchiare qualche gnocca tifosa. Qualcuno ci riesce… non c’è dubbio, specie con riguardo alle interiste. Se poi per guadagno s’intende 2-300 euro in due anni, non converrebbe imparare a suonare la chitarra ed esibirsi sotto i portici del centro di Bologna? Si becca molto di più… e si acchiappa pure.

 

3. Sempre, anche quando ci si iscrive a un corso online, bisognerebbe chiedersi: perché desidero acquisire quelle conoscenze? In vista di uno sbocco lavorativo? O per masochistico accumulo di nozioni che si dissiperanno comunque nel giro di qualche mese?

 

4. Le piccole case editrici (non a pagamento) sarebbero il trampolino di lancio più efficace, purché garantiscano un lavoro redazionale dei testi, una sia pur minima distribuzione nelle librerie e una promozione del libro con una strategia concordata con l’autore. Tuttavia gli autori ammaliati dal self preferiscono passare dalla padella alla brace.

 

5. In un mio precedente articolo ho cercato di mettere in guardia gli autori. Credere che il self non sia, direttamente o indirettamente, a pagamento è un abbaglio della mente. Una specie di superstizione, difficile da estirpare. Pensiamo solo alla questione dell’editing. È certo possibile avere un amico editor che si prenda la briga di revisionare gratuitamente il testo… ma si tratterebbe di un non professionista, perché i professionisti si fanno pagare! E la cover? Chi fa la cover? L’autore stesso, in Paint? E l’impaginazione chi la fa? È complicatissimo impaginare un testo! Ed è necessario disporre di software specifici. E infine… come ti promuovi da solo il libro? Con qualche post su Facebook? Una casa editrice seria assicura servizi editoriali senza chiedere un centesimo… Magari richiederà all’autore di collaborare nella promozione, ma se c’è da investire qualcosa si può sempre concordare una ripartizione di spese. Se si è da soli… diventa tutto molto dispendioso e proibitivo. Per esempio, se si vuole uno stand a una fiera si spende almeno 300 euro. Una casa editrice porta in fiera gratuitamente i propri autori e fa di tutto per pubblicizzarli, perché solo così potrà trarne considerevoli vantaggi.

 

In conclusione, si risponda alla domanda: nell’ultimo anno quanti libri pubblicati in self hai comprato?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *