Maestro Aristotele rammenta

Secondo Aristotele l’essere umano è per sua natura sociale, e sempre, come sostengono i teorici della Scuola Palo Alto, si comunica, anche con il silenzio.

Non sono necessarie le parole; per offendere qualcuno basta un gesto o una smorfia di disgusto, per arrecare un male è sufficiente l’omissione di azione.

Ignorare qualcuno equivale a comunicargli disprezzo.

La comunicazione è radicata sul terreno della percezione. Non si tratta di riflettere sul significato di una parola o di un’intera frase, ma di cogliere l’essenza simbolica di un atto comunicativo.

Questo evidentemente sposta il problema sull’interlocutore, perché tu puoi parlare da retore, ma se non ti capiscono sei costretto ad alzare le mani in segno di sconfitta.

Di solito, ci si impegna a comprendere ciò che interessa; importante dire quello che “il prossimo” si aspetta.

Se non sei accomodante, non ti capirà mai.

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