L’inganno dei social

Chiediamoci perché un semplice post o addirittura un commento può mandarci completamente in tilt. Anche le amicizie più durevoli si sgretolano all’ombra di un messaggio. Come se tutto venisse immediatamente risucchiato dall’incertezza del momento.

È questo il conclamato “social” che genera relazioni e condivisioni?

Per nulla… Facebook è una creatura demoniaca che si impossessa del vostro cervello, facendovi fare ciò che vuole. Quando leggete un post non siete più voi. La mente elabora l’informazione in un attimo, senza tener conto del contesto. Non ha tempo di recuperare un contesto e quindi fra-intende. Non c’è alcuna interpretazione reale, nessun coinvolgimento della ragione. E si avverte il bisogno di rispondere. Tuttavia, non si risponde a qualcuno in particolare; si risponde per impulso.

Ora… è chiaro che Zuckerberg e compagni sapevano e sanno bene che il futuro della loro azienda si fonda su questo turpe meccanismo virale, da cui non possiamo difenderci, perché per difenderci dovremmo disconnetterci, ma disconnetterci ci creerebbe un problema di astinenza ancora più grave.

Nel gioco al massacro delle supposizioni e delle congetture, si crea e si disfa. Così, diveniamo schiavi del Nulla e, anzi, siamo noi stessi il Nulla.

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