L’età del vero amore

Che non sia la vecchiaia l’età migliore? Quando lo spauracchio della morte non fa più presa e anche una malattia è accolta come inevitabile, naturale?
Che non abbia ragione Platone a porre a 76 anni l’età della saggezza?
Che non si recuperi, finalmente, quando la giovinezza è sfiorita, la voglia di vivere, sentendosi liberi di pensare senza compromessi, di esprimere qualunque cosa, nella consapevolezza che nessuno sarà in grado di infliggere una colpa? Di amare con intensità, perché ogni bacio potrebbe essere l’ultimo?

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