La realtà è plurale

Protagora, in un discorso noto con l’altisonante titolo Aletheia (cioè, Verità) aveva affermato che i fatti richiedono interpretazione, e per ciascuno di essi esistono almeno due discorsi contrapposti. La verità al singolare non esiste “perché la realtà è plurale ed è sempre rifratta dalle esperienze degli uomini”.

A scriverlo è Mauro Bonazzi (La Lettura, 19.2.17, p. 11, autore di una perla editoriale, Con gli occhi dei greci, Carocci 2016, che consiglio tutti di leggerlo). Si va alla ricerca delle saggezze antiche per la comprensione del cosmo plurale delle relazioni umane. Dalla felicità all’amore e alla morte, dalla giustizia alla forza, all’amicizia e alla nostalgia: non c’è argomento di cui i Greci antichi non si siano occupati con una libertà e una spregiudicatezza che ancora oggi lasciano ammirati. Senza paura di mescolare temi alti e bassi (quali sarebbero poi?), ben deciso a non lasciarsi irretire in un classicismo di maniera, questo libro mostra che è proprio volgendo lo sguardo verso quelle distanze remote che potremo trovare una valida guida per orientarci nei complessi problemi dei nostri giorni. Tanti agili saggi che, unendo profondità e leggerezza, ci accompagnano nel più difficile e nel più attuale dei mestieri: quello di vivere.

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