Eid Mubarak

La festività

Il Profeta – pace e benedizioni su di lui – disse: “Ogni nazione ha le sue feste e queste sono le vostre”. Il rispetto per le festività altrui è un atteggiamento assolutamente plurale. E oggi desideriamo rivolgere il nostro caloroso augurio a tutti i musulmani, per la Festa del sacrificio, ʿīd al-aḍḥā (in arabo: عيد الأضحىا), o Festa dello sgozzamento, ʿīd al-naḥr (arabo: عيد ﺍﻟﻨﺤﺮ) o Festa dell’offerta ad Allah, ʿīd al-qurbān (arabo: عيد ﺍﻟﻘﺮﺑﺎﻥ) o Grande festa, ʿīd al-kabīr (arabo عيد ﺍﻟﻜﺒﻴﺮ).

La solennità rievoca la clemenza di Allah, che concesse a Ibrāhīm di sacrificare un montone invece che suo figlio Ismāʿīl, per aver mostrato la sua indefettibile fede. Si è dunque in presenza di una celebrazione di fede, ove ogni musulmano rinsalda il suo rapporto con Dio. Non solo. Quando Mohammed – pace e benedizioni su di lui – entrò a Yathrib, “La città Illuminatissima” che ben presto assunse il nome di Medina, venne accolto con grandi celebrazioni, da parte degli abitanti, sempre molto ospitali (come in genere tutte le genti del mondo arabo). Si tennero sfilate di onore e festeggiamenti. Il Profeta – pace e benedizione su di lui – ne fu felice, e proclamò: «Invece di questi due giorni, Allah ha scelto due altri giorni, che sono migliori, quelli di Eid al-Fitr e Eid al-Adha» (Riportato da Abu Dawud, 1134).

Il trattamento degli animali

Un uomo che percorreva un sentiero fu assalito dalla sete. Raggiunto un pozzo vi si calò dentro, bevve a sazietà e ne uscì. Poi vide un cane con la lingua penzolante, che cercava nel fango qualche goccia per placare la sua sete. L’uomo, accortosi che il cane era assetato come lo era stato lui poco prima, discese di nuovo nel pozzo, riempì la sua scarpa d’acqua e fece bere il cane. Allah perdonò i suoi peccati per questa azione.

Fu chiesto al Profeta pace e benedizioni su di lui: “Messaggero di Allah, siamo ricompensati per la gentilezza verso gli animali?” Egli disse: “C’è una ricompensa per la gentilezza verso ogni essere vivente” (dalle raccolte di hadith di Bukhari, Muslim, Tirmidhi e Bayhaqi). Ibn ‘Abbâs (radiAllahu ‘anhu) riferì che un giorno un uomo afferrò una capra, la coricò su un fianco, poi si mise ad affilare il coltello. Vedendo questa scena, il Profeta (pace e benedizioni su di lui) gli chiese: “Cerchi di ucciderla due volte? Perché non affili il coltello prima di stendere la tua capra sul fianco?”. Allo stesso modo, Allah ha condannato con il Jahannam (Inferno) la donna che aveva legato il suo gatto privandolo del cibo. E ancora: Ibn Omar raccontò di aver incontrato dei giovani di Quraish che avevano legato un uccello e gli stavano lanciando contro delle frecce, avendo promesso al proprietario dell’uccello di dargli tutte le frecce che non avevano beccato in pieno l’uccello. Ma quando videro Ibn Omar che si avvicinava, scapparono via. Ibn Omar chiese: “Chi ha fatto questo! Allah maledica chi ha fatto questo!” Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) maledice chi utilizza un’anima come un obiettivo (Approvato da Al-Bukhari e Muslim). Ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: “Eravamo con il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) in un viaggio e egli andò a fare qualcosa. Abbiamo visto un uccello con due pulcini, così abbiamo preso i due pulcini. L’uccello ha iniziato a tremare e il Profeta (pace e benedizione su di lui) è venuto e ha chiesto: “Chi ha creato dolore a questo uccello, prendendo i suoi figli? Restituitegli i suoi figli!”. Egli ha anche visto un formicaio che abbiamo bruciato e ha chiesto: “Chi ha bruciato questo formicaio?”. Abbiamo risposto: “Noi”. Egli ha poi detto: “Nessuno deve torturare col fuoco, eccetto Dio che ha creato il fuoco” (Narrato da Abu-Dawoud con una buona linea di narratori). E ai Thamûd [inviammo] il loro fratello Sâlih. [Disse]: “O popolo mio, adorate Allah. Per voi non c’è altro dio all’infuori di Lui. Ecco che vi è giunta una prova da parte del vostro Signore: ecco la cammella di Allah, un segno per voi. Lasciatela pascolare sulla terra di Allah e non le fate alcun male: scontereste un doloroso castigo”. ‘AbdAllah Ibn Ja’far (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) entrò un giorno nel recinto di un giovane uomo Ansâr; vi trovò un cammello che si mise a gemere alla vista del Profeta (pace e benedizioni su di lui), con le lacrime che gli colavano dagli occhi. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) si avvicinò e gli diede qualche pacca sulla gobba, e ciò confortò la bestia. Poi il Profeta (pace e benedizioni su di lui) chiese chi fosse il suo proprietario. Il giovane si presentò e disse: “Oh Messaggero di Allah, questo cammello è mio”. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) gli disse allora: “Non temi Allah riguardo a questo cammello, dopo che Egli te l’ha donato in possesso? Si è lamentato con me perché tu lo sovraccarichi e lo fai lavorare senza sosta” (Hadîth riportato dall’Imâm Ahmad nel suo Musnad).

Le regole

In questi due giorni si osservano determinate regole:

  1. Il divieto di digiuno: “È vietato digiunare il giorno del Eid il hadith di Abu Sa’ìd al-Khudri (che Allah si compiaccia di lui) in cui racconta che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) proibì il digiuno il giorno della rottura del digiuno e il giorno di al-Adha (Festa del sacrificio)” (Narrato da Muslim, 827).
  2. Partecipare alla preghiera del Eid: Alcuni studiosi ritengono che la preghiera del Eid è obbligatoria. Questo è il parere dei sapienti Hanafiti e Shaykh Ibn Taymiyah. Altri studiosi affermano che è sufficiente che una parte della comunità la fa l’altra parte della comunità è esonerata. Questa è l’opinione degli studiosi hanbalita. Un terzo gruppo di studiosi è convinto che la preghiera del Eid Sunnah è fortemente raccomandata. Questa è l’opinione di Malikiti e Shafeiti.
  3. Esecuzione delle preghiere superogatorie: non ci sono preghiere superogatorie da eseguire prima o dopo la preghiera del Eid. Ibn ‘Abbas (che Allah si compiaccia di lui) narra che il Profeta (pace e benedizioni su di lui), aveva l’abitudine d’uscire il giorno del Eid e di fare due cicli di preghiera, senza essere preceduti o seguiti d’altra preghiera. Ciò si applica quando la preghiera viene eseguita all’aperto. Tuttavia, se la preghiera del Eid viene eseguita in una moschea, allora dovrebbe svolgere la preghiera di saluto della moschea.
  4. Le donne partecipano alla preghiera del Eid: secondo la Sunna del Profeta (pace e benedizioni su di lui), tutti devono partecipare alla preghiera del Eid e comportarsi con onestà e pietà. La donna mestruata non dovrebbe trascurare il ricordo di Allah, né fuggire dei luoghi dove le persone si riuniscono per perseguire la conoscenza e evocare Allah, tranne le moschee.
  5. Fare un bagno rituale (Ghusl): Uno dei modi migliori da rispettare per essere durante il giorno del Eid è quello di fare un bagno rituale prima di andare alla preghiera. Si segnala che Sa’id ibn Jubayr ha detto: “Tre cose sono raccomandati il giorno del Eid: la marcia (verso il luogo di preghiera), prendere un bagno rituale e mangiare qualcosa prima di uscire (se si tratta di Eid al-Fitr)”.
  6. Mangiare prima di uscire: non si deve raggiungere il luogo di preghiera il giorno di Eid al-Fitr senza aver mangiato qualcosa. Il hadith riportato da Al-Bukhari secondo Anas Ibn Malik dice: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) non è uscito mai la mattina del Eid al-Fitr, senza aver mangiato qualche dattero e mangiava un numero dispari”. Per quanto riguarda l’Eid al-Adha, si raccomanda di non mangiare prima della fine della preghiera, quando si tratta di mangiare la carne del sacrificio.
  7. Il Takbir il giorno del Eid: Una delle più importanti azioni raccomandate quel giorno. Ad-Dâraqutnî e altri hanno riferito che quando Ibn Umar (che Allah si compiaccia di lui) usciva il giorno di Eid al-Fitr o Eid al-Adha, si applicava a fare il Takbir lungo il percorso verso il luogo di preghiera e continuò fino all’arrivo dell’imam.
  8. Felicitarsi reciprocamente: i musulmani si scambiano gli auguri e indipendentemente dalla forma. Possono, ad esempio, dire “taqabbal-Allahu Minna wa minkum” (che Allah accette le nostre buone azioni e le vostre). Jubayr Ibn Nufayr ha detto: “Al tempo del Profeta (pace e benedizioni su di lui), quando i musulmani si incontrano il giorno del Eid, dicono” taqabbal-Allahu Minna wa Minka (Narrato da Ibn Hajar).
  9. Portarsi gli abiti migliori: Jabir (che Allah si compiaccia di lui) ha detto: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) aveva un mantello che indossava il giorno del Eid e il Venerdì. Al-Bayhaqi ha riferito che Ibn Omar indossava i suoi abiti migliori il giorno del Eid, gli uomini potevano mostrare i migliori vestiti che avevano quando uscivano per la preghiera”.
  10. Cambiare strada di ritorno dal luogo di preghiera: “Jabir Ibn Abdillah (che Allah si compiaccia di lui) narra che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) prendeva un percorso diverso di ritorno dalla preghiera del Eid” (Riportato da Al-Bukhari).

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