Cenni sulla lingua ebraica

L’alfabeto ebraico (האלפבית העברי) è l’abjad con cui vengono scritte le lingue ebraica, yiddish, ladina giudeo-spagnola (da non confondere con la lingua ladina) e altre lingue ebraiche utilizzate dagli ebrei nel mondo.

L’alfabeto ebraico viene scritto da destra verso sinistra. Consta di 22 lettere, di cui due semiconsonanti, più 5 consonanti utilizzate a fine di parola. 
Le vocali sono rappresentate da puntini o linee (niqqud) tracciati sopra o sotto la consonante, e si pronunciano dopo la consonante stessa. In genere, nella forma scritta non sono usati e la vocale in questione si deduce dal contesto.
L’ebraico è una lingua appartenente al ramo semitico (al pari dell’Arabo e dell’Aramaico) della grande famiglia afroasiatica. È una lingua dalle origini remotissime: prime tracce si trovano in antiche iscrizioni rinvenute dagli archeologi nella regione dell’odierna Palestina, risalenti al X secolo A. C. 
Dopo la Diaspora degli Ebrei e la loro dispersione tra i gentili, per quasi due millenni l’ebraico postbiblico rimase relegato nelle sinagoghe, oppure usato come lingua letteraria nelle opere rabbiniche. Dopo la fondazione dello stato d’Israele, torna a nuova vita.

Foneticamente, l’Ebraico presenta uno stop glottale, una serie di aspirate e faringali, varie consonanti faringalizzate. Dal punto di vista grammaticale predomina il triletterismo: ogni parola è caratterizzata da tre consonanti radicali, con declinazioni e coniugazioni affidate alle variazioni interne delle vocali.
Come la maggior parte delle scritture semitiche, l’alfabeto ebraico è di tipo abjad, cioè esclusivamente consonantico. Le lettere sono caratterizzate da una o più tozze linee orizzontali dalle estremità oblique o arrotondate, connesse da linee verticali più sottili, dalle caratteristiche estremità tracciate a forma di clava. Alcune lettere hanno forme similari, ragion per cui è necessario fare molta attenzione nella trascrizione e nella lettura.

Nelle antiche scritture, le parole non potevano essere spezzate per andare a capo (tra gli Ebrei la parola scritta assumeva una particolare sacralità che ne impediva di fatto la frammentazione); alcune lettere venivano però opportunamente allungate finché la parola non arrivava alla fine del rigo. Negli stampati odierni quest’uso è ormai scomparso.

L’alfabeto ebraico viene ancora usato, praticamente immutato, per la scrittura dell’Ebraico attuale.

https://www.youtube.com/watch?v=M57lrfFaIZs

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