Battute troppo dirette e umorismo

Le spiegazioni proposte dai filosofi sulla natura e la genesi della comicità possono approssimativamente ridursi a tre: a) per la prima (in cui rientrano già accenni di Platone) il senso del comico nasce dall’avvertimento della propria superiorità, di fronte al difetto del personaggio contemplato; b) per la seconda (per la quale può essere citato Kant) esso nasce dall’improvviso risolversi in nulla di una aspettativa, per affrontare la quale era stata accumulata un’energia di cui ci si può invece gioiosamente scaricare; c) per la terza, infine, rappresentata essenzialmente da H.-L. Bergson, «comico è quel lato della personalità per cui essa rassomiglia a una cosa, quell’aspetto degli avvenimenti umani che imita, per la sua rigidità d’un genere tutto particolare, il meccanismo puro e semplice, l’automatismo; insomma il movimento senza la vita».

«Secondo una teoria, le risate nacquero come una sorta di grido di vittoria. gli uomini delle caverne erano impegnati nella lotta quotidiana per la sopravvivenza e una volta che l’esito di una battaglia era deciso, il vincitore si liberava della tensione e si lasciava andare a urla di gioia.»*

«Spesso gli autori comici azzeccano una buona combinazione e le trascrivono così come sono. le battute che ne scaturiscono potrebbero essere umoristicamente interessanti, però non abbastanza comiche. non superano la prova del pubblico: l’elemento sorpresa, ad esempio, può non essere presente e di conseguenza appare troppo ovvia.»

«Nella maggior parte degli sport si lanciano grida di vittoria simili a risate. Cosa c’entra questo con la comicità? Lo humor si può considerare una sfida a colpi di battute. Il comico butta là una certa frase e tutti sanno che sta per arrivare la battuta. Il pubblico accetta la sfida e inizia immediatamente a formulare possibili soluzioni comiche per proprio conto, ma prima che si spinga troppo in là, il comico propone la sua. Il pubblico ride perché la tensione si è sciolta: il comico ha risolto l’enigma.»

Un tizio chiese a un politico perché fosse leghista, e lui rispose: “Mio padre era leghista, e mio nonno anche”. Allora il tizio domandò: “Se tuo padre fosse stato un asino, e tuo nonno anche, cosa saresti adesso?”. E il politico: “Un democratico di sinistra”.

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* Gene Perret, Manuale di scrittura comica, Sagoma Editore, Vimercate (MB), 2015, pp. 149-150.

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