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    Sorseggiavo, a un tavolino all’aperto, un prodigioso macchiatone ginseng, leggevo Kafka e m’importunava il miasma d’una mega-sigaretta in bocca a una russa sovrappensiero e sovrappeso. All’improvviso sento: «Ehi, Antò…». Mi giro, e chi vedo? Vedo Guido Poletti, un vecchio amico che ha sempre avuto i baffi. «Ti trovo in forma… amico mio.» «Ma tu guarda ...