Liberiamoci dal rancore, imbocchiamo la Via del perdono

Molta, troppa gente vive all’ombra del risentimento; se subisce un torto, se lo “lega al dito”. E non parliamo di torti immani (come l’uccisione di un figlio da parte di un folle assassino), ma di semplici diverbi, parole grosse volate a causa di reciproche, sia pure inconsapevoli, incomprensioni; ci riferiamo al rancore per una frase o un gesto inappropriati.La vita è altrove, ma chi si sente colpito, aggredito, offeso, poi, talvolta con superbia, tal’altra con malcelato orgoglio, si difende a spada tratta, trascinando il fardello della vendetta sin su la vetta, come le lumache con il proprio guscio. Ma almeno […]

La filosofia della pluralità oltre il populismo nazional-socialista

Partiamo da un brano di Loris Zanatta, comparso su «la Lettura» di domenica 8 luglio: “Il populismo è inclusivo: si ispira alla parabola evangelica dei pani e dei pesci e finisce in tal nome per riprodurre la povertà del popolo della quale si nutre. Ma per lo stesso motivo il populismo […] è così autoritario: perché la sua idea mitica di popolo non conosce il pluralismo; il suo mondo è binario: popolo e oligarchia, apocalissi e redenzione, bene e male; la guerra religiosa sostituisce la dialettica politica. È di sinistra? È di destra? No: è il tutto e il tutto […]

Il sogno di un’Italia migliore

Ormai, dappertutto, su Facebook, sui giornali e in televisione non si parla che di Matteo Salvini. Molti lo criticano. Lo disprezzano. Non si capacitano di come sia stato possibile che un leghista è al Governo, ricoprendo pure una posizione chiave. Salvini è sostenuto da tanta gente; i sondaggi lo danno in crescita. Tuttavia chi lo appoggia costituisce, ancora, una minoranza. Inutile sbattere i piedi, o impuntarsi, come fanno i bambini. La situazione è questa. Bisognerà lottare, ma l’elettorato leghista è incapace di far valere le proprie ragioni. Non sa difendersi. A tratti appare impacciato e immaturo. I detrattori avranno gioco […]

Figli di figli maledetti. La guerra non avrà mai fine

Siamo tutti convinti che il grande problema dell’Italia siano gli immigrati che invadono le nostre coste e portano malattie e delinquenza nella civiltà del benessere. Per questo ci raduniamo sulla terraferma al grido di “difendere le frontiere”. Spesso li tiriamo in ballo per distrarre l’attenzione da questioni ben più gravi come il lavoro, l’impresa, la scuola, l’ambiente. Ne facciamo scudo per le nostre frustrazioni. Non sappiamo o non vogliamo guardare in faccia la verità, e allora meglio cambiare canale… abbiamo sul comodino il telecomando dell’immigrazione clandestina. E i migranti, a loro volta, sono convinti che il grande problema che affligge […]

Il mito dell’accoglienza al cospetto della miseria umana

Mi è capitato di assistere a uno di quei meeting spacciati per corsi di formazione, privi di vigore e contenuti; vanagloriosa sfilata di saputelli che ti rifilano un pomeriggio uggioso di PowerPoint. Rasentano la follia e vanno ben oltre il limite di sopportazione umana. Non sarebbe stato meglio consegnare il pdf delle slides corredato da indirizzo email, in modo da poterle consultare spaparanzati sul divano senza avere di fronte queste teste di capra? Lo smartphone con l’opzione di fuga attivata, dall’ultimo posto in galleria, in un rassegnato silenzio tombale, provavo a scorrere le news sull’insediamento del nuovo esecutivo, quando ha preso […]

Rinnovamento o ennesima farsa?

Dopo tre mesi di guerriglia politica, veti incrociati, colpi bassi e sbalzi d’umore, l’esecutivo di Giuseppe Conte s’insedia a Palazzo Chigi. Si presenta come “la svolta”, e, quel che più conta, viene percepito, proprio grazie a un’accorta attività divulgativa, come il governo del cambiamento. Tenuto conto che centro-sinistra e centro-destra, che hanno dominato la scena politica per un quarto di secolo, sono all’opposizione, sarebbe fuori luogo ritenere che non ci attenda alcun rinnovamento. Magari ci vorrà tempo, ma nel bene e nel male bisognerà farsene una ragione. “Nella storia repubblicana mai nessun esecutivo ha spostato il baricentro fino a questo […]

Il mistero dell’arricchimento stradale e un Naomo che se ne sta a guardare

Ha notato, il signor Naomo, che ultimamente, girando per il centro storico di Ferrara e in particolare per il ghetto ebraico, per pakistantown e per chinatown, da Piazza Travaglio a Corso della Giovecca, dal Listone a Via Bologna, da Zona Acquedotto a Corso Martiri della Libertà, si possono rinvenire a terra, sulle scale, su tavolini e dappertutto, mucchietti di monete di ogni taglio (spesso due o cinque centesimi, non di rado 50 centesimi, talvolta un euro e, se sei fortunato, due euro)? Non so se se ne sia accorto… il nostro futuro sindaco… se abbia in animo di tralasciare sicurezza, […]

L’improvviso blackout della stupidità

Una sola è la sapienza: conoscere la mente che per il mare del tutto ha segnato la rotta del tutto. Eraclito Tutte le civiltà – dai Sumeri ai Babilonesi, dagli Egizi ai Romani, dai Mongoli ai Maya – sono, più o meno drasticamente, scomparse. Inoltre, «decine di migliaia di specie scompaiono ogni anno, molte delle quali non sono neanche state catalogate dall’uomo. Abbiamo depauperato gli oceani, abbattuto foreste e cacciato tanto da mettere in pericolo persino i nostri cugini più stretti, le grandi scimmie, nel loro habitat. Sfruttiamo una quantità sempre maggiore di terra e di energia, ambito nel quale […]

Il potere dei realisti. Perché l’ottimismo non basta

Un libro che consiglio vivamente di leggere: La realtà, di fatto, non gira attorno ai nostri desideri. Funziona secondo le sue leggi, è fatta di fatti. Se li si ignora, ne derivano mappe fuorvianti e, a quel punto, non c’è pensiero positivo che basti o legge dell’attrazione che tenga. Ciò che serve è essere realisti! Il realista non tradisce la realtà. La guarda in faccia e su di essa aggiusta la sua visione e la sua strategia. Non rinuncia al potere dell’immaginazione, ma ha fatto sua la lezione del metodo scientifico. E in fondo, proprio per questo, non è uno […]

Il pensiero meditativo della filosofia e della teologia

Ripropongo un mio pungente testo di qualche anno fa, opportunamente riveduto e corretto; mi scagliavo contro il dilagante odifreddismo, cioè quel modo di pensare non meditativo, solo apparentemente critico, che in realtà rivela grande superficialità nell’affrontare i problemi che la teologia e la filosofia hanno affrontato nei secoli con ben altri strumenti che quelli sensazionalistici della scrittura giornalistica.   «Dixit insipiens in corde suo: non est Deus» (Salmo, 13 e 52) Premessa Il presente scritto nasce in seguito a una bella conversazione di sabato sera avuta con un mio caro amico ateo, il quale nell’occasione non si è vergognato di manifestarmi […]