Brevi considerazioni sulla sinistra italiana

Il cerchio della Sinistra italiana si riapre. I sondaggi danno Martina in pole position. Siamo in presenza di un genio della finanza. E noi desideriamo un Paese moderno, con un sistema bancario solido e una televisione di stato all’altezza dei tempi. Soprattutto invochiamo Cristiano Ronaldo alla Juventus. Per superare le difficoltà bisogna rimboccarsi le maniche e leggere tanto. Si compri la Repubblica da Sergio Tracchi, domani: c’è l’editoriale di Eugenio Scalfari. Però, attenzione a non lasciarsi persuadere dalla grande penna del giornalismo nazionale già sostenitore indefesso di Massimo D’Alema: noi siamo e resteremo sempre dei fans accaniti del leggendario Walter […]

Fuori dalla Champions, fuori dalle palle

È ben noto il livello di stupidità del ceto medio italiano, soprattutto prima e dopo le elezioni. Un tempo si fece infinocchiare da Mussolini, poi si arrese alle lusinghe degli antifascisti democristiani. E adesso che ci sarebbe una sia pur lieve speranza di riassestare il Paese, non potendosi etichettare comunista e berlusconiano, pensa al pallone. D’accordo, l’incornata di Kalidou Koulibaly è degna di essere celebrata. Un nero che svetta e trionfa! Finalmente! Esultiamo! Che un po’ di immigrazione non clandestina – lo sanno pure Salvini e Naomo – non guasta. E gli juventini a fa la spocchia. Fuori dalla Champions, […]

Le forze rivoluzionarie del pensiero plurale

Le aziende degli uomini tra i più ricchi del pianeta sono multinazionali specializzate in prodotti cosmetici e dolciari. Quanti di coloro che ritengono inaccettabile che qualcuno abbia un patrimonio di miliardi di euro, al cospetto di giovani che non hanno mai visto un soldo guadagnato con le proprie mani, hanno deciso di non starsene davanti allo specchio o seduti sopra il moggio a spalmare delizioso cioccolato alla nocciola su fette di pancarré? V’è qualcuno – tra gli Hypocrites lecteurs – che sappia dirci quale malattia non sia in qualche modo causata dall’assunzione di zuccheri? Teniamo alla nostra salute o alla […]

Frenesia masturbatoria del self-publishing

Il self-publishing sta all’editoria tradizionale come masturbarsi sta a una notte di sesso. Ultimo avamposto di sfigati in erba, prorompe quando l’Ego prende il sopravvento e si pensa di poter fare tutto da soli. Appunto, come quando nessuna femmina ti caga e sei costretto a cliccare download video-porno per scaricare le pulsioni sessuali che, altrimenti, condurrebbero ad atti brutali contro lo straniero. Meglio quelli pacifici inaugurati da Onan… che pure, tuttavia, lasciano assolutamente inappagati. E tristi. Il senso di tristezza e di abbandono che si avverte dopo l’eiaculazione solitaria è sul banco degli imputati già dal XVII secolo, chiamato in […]

Scienza, dogma e pluralità

Scrive Kenneth L. Feder: «Lo scienziato, sia esso fisico, chimico, biologo, psicologo o archeologo, attraverso l’osservazione oggettiva e l’analisi registra i fatti che hanno bisogno di una spiegazione. Servendosi poi della sua creatività e della sua immaginazione, formula le ipotesi che potrebbero spiegare questi “misteri”. Il passo successivo consiste nell’utilizzare un metodo rigoroso che si serve della sperimentazione e della successiva ricerca per verificare la validità delle diverse ipotesi. Se le previsioni fatte si dimostrano false, l’ipotesi deve essere rigettata e si ricomincia da capo. Solo quando le previsioni si dimostrano valide, possiamo ritenere confermata la nostra ipotesi» (Frodi, miti […]

L’obsolescenza infernale che incombe

Viviamo nell’epoca dell’obsolescenza strisciante, cioè in condizioni di invecchiamento precoce e imponderabile; così rapido che non si è in grado neppure di coglierne il senso. Non è del progressivo decadimento fisico che intendo parlare – siamo destinati a invecchiare, lo abbiamo appreso sin da giovani; abbiamo subito capito l’andazzo della vita. No, non è il nostro corpo a impensierire. Sono gli stramaledetti prodotti hi-tech che mi angosciano le giornate, un tempo trascorse per strada e nelle piazze, con il pallone in mano, adesso vissute all’ombra di un display. I loro inventori ci hanno resi schiavi del tempo e dello spazio. […]

Riscaldamento globale, ospitalità e pluralità

Intendo discutere degli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici. Lo faccio ponendo una domanda di fondo: come mai, quando si parla di immigrati, non si fa cenno alle ondate di caldo o di gelo che ormai da decenni colpiscono i Paesi in Via di Sviluppo, provocando la morte di decine di milioni di capi di bestiame, l’inondazione di intere zone rurali un tempo abitate, lo spostamento forzato di migliaia di pastori?[1] È l’altra faccia del riscaldamento globale. Quella che dovrebbe indurre a meditare. Intanto, non c’è soltanto quella, ormai divenuta stucchevole, delle manipolazioni climatiche e del caldo record. E mentre i […]

Non perdere mai la vera speranza

Ci accontentiamo delle briciole, accettiamo di vivere nell’ansia e nella paura, da servi e da afflitti, senza neppure tentare di percorrere vie alternative, incapaci anche solo di sognare un mondo migliore. Non c’interessa più salvare il mondo. “Che vada alla malora tutto quanto!” – si sente spesso dire. Oppure, con altrettanto greve pessimismo: “Ma che vuoi salvare tu!”, “Solo un dio ci può salvare”, “Non può cambiare la natura delle cose”, “Goditi la vita e non farti problemi”. E sì… non facciamoci problemi… torniamo pure allo stato primitivo! No… no… occorrerebbe avere più coraggio, risvegliare la mente, ridestare lo spirito. […]

La disumanità dei Social Network

Facebook e gli altri servizi di “rete sociale”, oltre all’indomabile narcisismo, sfruttano una nostra debolezza: l’incapacità (ancor più che l’impossibilità) di stare da soli, da cui l’esigenza di alzare il braccio e manifestare le proprie idee, quali che siano, a chicchessia, per creare ponti di collegamento virtuali. In realtà, è tutto un inganno. Non c’è umanità, ma abbozzi di relazioni che, nella maggior parte dei casi, svaniscono nel giro di qualche minuto o, al più, rimangono a livello di superficie, senza consolidarsi e senza condurre a qualcosa di concretamente appagante. A meno che, a colpi di click, non s’ingaggi una […]